| Il luogo...La storia dell’India, una delle più grandi ed antiche civiltà, risale a 5000 anni fa, quando la civiltà della Valle dell’Indo fiorì tra i 2500 ed i 1700 a.C.. L’atmosfera mistica che pervade tutta l’India si respira dovunque: nei tranquilli monasteri buddisti, nell’animazione dei templi induisti, fittamente popolati dalle statue delle loro divinità, nei luoghi di culto disseminati a migliaia in tutto il paese. In India convivono Induismo, Islamismo, Buddismo, la religione Sikh e il Cristianesimo, insieme con religioni minori che comprendono lo Zoroastrismo e il Jainisrno. Il monumento più famoso è il Taj Mahal di Agra, un sogno di marmo, un gesto d’amore eretto in memoria di una sposa amatissima. E sempre ad Agra, il Forte dove l’imperatore morì, prigioniero del suo stesso figlio. E poi i templi di pietra di Khajuraho, interamente scolpiti e decorati a formelle; il Palazzo dei Venti a Jaipur, la "Città Rosa", un palazzo-illusione che si assottiglia verso l’alto come una quinta di teatro. |
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In India la musica accompagna e avvolge come in un bozzolo tutta la vita dell’uomo. Il canto celebra le gesta degli dei, sottolinea le festività, scandisce i ritmi stagionali della natura e porta gioia al lavoro del contadino, del barcaiolo, del cammelliere. La musica indiana, dapprima articolata in sole tre note, poi cinque, poi sette, si arricchì in seguito di semitoni; oggi la melodia è costruita su una scala che comprende ventidue microtoni e crea infinite gamme di variazione. E’ una musica lontana dalla nostra tradizione occidentale, che ha tuttavia anche per noi un fascino coinvolgente e misterioso. Anche l’arte della danza in India ha le sue radici nell’antichità, come dimostrano sculture e dipinti i cui esempi risalgono a 4000 anni fa. La danza è sempre stata forma di devozione ed espressione di emozione e sentimenti, nata da pulsioni religiose e basata soprattutto sulla ricca tradizione indù. Nella danza rivivono le antiche leggende e le secolari tradizioni in un complesso rituale che creerà forti emozioni. E il suono del sitar, dei flauti e delle percussioni, il fruscìo degli abiti di seta, il bagliore dei gioielli, il tintinnio dei campanelli alle caviglie, tutto concorrerà a farvi vivere un’esperienza profondamente toccante. La gastronomia indiana è una vera festa per i gourmet che amano la cucina esotica. I piatti di carne e il pane non lievitato, cotto al momento su piastre roventi, sono la base della cucina del nord; verdura e riso nella cucina del sud, mentre sulla costa potrete gustare ogni varietà di pesci e molluschi. Apprezzerete la ricchezza dei sapori che il curry dà ad ogni pietanza. |
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